Disprezzo
post pubblicato in
Diario, il 4 febbraio 2011
Disprezzo un sacco di cose.
La maleducazione, chi non saluta, chi non ringrazia.
Disprezzo chi fa rumore mentre mangia e chi non sa impugnare il coltello.
Disprezzo chi ostenta quello che non è, ma anche chi ostenta quello che ha.
Disprezzo i cimiteri; chi venera i morti per pacificare la propria coscienza e chi non li venera per presunta indifferenza.
Disprezzo chi crede di fare opinione senza avere idee.
Disprezzo chi non lascia parlare gli altri, chi sovrasta con la voce, chi vuole a tutti i costi catalizzare l'attenzione altrui.
Disprezzo gli ex, uomini o donne senza distinzione.
Disprezzo i miei ex e quelli altrui.
Disprezzo la prepotenza, le ragazze quando sono in gruppo, gli ombretti colorati, gli orecchini a forma di cerchio.
Disprezzo gli uomini che si vantano delle proprie capacità amatorie; disprezzo le donne e il finto pudore.
Disprezzo il giallo e il blu.
Disprezzo l'acqua leggermente frizzante e le persone sfiatate.
Disprezzo chi non usa farmaci, chi "non crede in niente", chi non crede a chi non crede.
Disprezzo chi non si espone, ma ancora di più chi non si fa domande.
Disprezzo chi mente, ma molto di più chi non sa mentire.
Disprezzo chi chiama le mestruazioni ''cose''.
Disprezzo le donne che ''in quei giorni'' sono intrattabili e gli uomini che le trattano come fossero possedute.
Disprezzo chi non santifica gli altri, chi non coglie il valore degli esseri umani.
Disprezzo la moda, la gente di moda, i posti alla moda.
Disprezzo chi mi chiama ''tesoro''; chi mi ha chiamato ''amore'' e non ci credeva.
Disprezzo le telefonate a prima mattina, gli errata corrige, gli NB e i PS.
Disprezzo il verde padania, la Padania e pure la Spagna.
Disprezzo la legge elettorale italiana, il prezzemolo, le calze a rete e gli stivali bianchi.
Disprezzo gli uomini che indossano camicie nere, chi ''certa musica fa schifo''.
Disprezzo chi non ha curiosità e chi, con la scusa della curiosità, non si fa i cazzi propri.
Disprezzo le persone invadenti, le domande indiscrete, le conversazioni morbose.
Disprezzo chi non ha paura e chi ha sempre paura.
Disprezzo gli errori consapevoli.
Disprezzo l'iconografia.
Disprezzo le messe a pagamento, le offerte indotte, i rifiuti sfacciati.
Disprezzo le donne sposate che si sentono improvvisamente vergini.
Disprezzo molto di quello che leggo.
E, in tutto questo, me ne fotto del disprezzo altrui.